"Arrampicata Esperienziale Mobile"

"Gli spazi all’aperto e il contatto con gli elementi naturali fanno parte integrante di un progetto educativo"

- Educare all'avventura - Articolo di Antonio di Pietro - Pedagogista 

PROGETTI A SCUOLA

Percorsi Bassi

Offriamo un percorso adattabile a diverse età e obiettivi educativi (Responsabilità & Fiducia |  collaborazione & comunicazione | educazione al rischio & autostima ecc. . Trasformiamo il giardino esterno in un luogo di crescita e stupore e contagiamo all'avventura in movimento. 

 

 

Percorsi Alti

Quando da un evento impressionante nasce un emozione positiva, lasciando in noi una nuova traccia, invisibile - ma che ci trasforma, all'ora è un esperienza autentica e per questo da considerare profondamente utile. Uno strumemto di formazione & educazione per tutte l'età 

 

Treeclimbing

Invitiamo a conoscere il Treeclimbing e metteremo al centro delle nostre riflessioni il tema della paura, come riconoscerla, accettarla e forse anche come affrontarla... Dalla preparazione mentale a quella tecnica viviamo il mondo del Treeclimbing e dell’educazione all'avventura.

 

 


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The Impact of Therapeutic Recreation Thr
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Articolo sull'Arrampicata

La Pedagogia dei Movimenti

 

L’arrampicata permette di trovare noi stessi, ci svela le nostre paure e se affrontata correttamente ci può indicare come superarle.

 

Durante l’arrampicata possiamo porre l’attenzione sulla consapevolezza fisica entrando in modo spontaneo in contatto con il proprio corpo e ritrovando il proprio equilibrio mentale e fisico. Nel mondo di oggi, caotico, frenetico, sempre più elettronico e sempre meno a contatto con la natura sono pochissime le occasioni simili. Mentre scalo ho la possibilità di lasciarmi andare mentalmente ed ascoltare il mio corpo, posso abbandonarmi nella gestualità del movimento, entrare in ‘‘comunicazione’’ con ciò che sto scalando per riuscire a capire quello che il mio corpo deve fare e di conseguenza arrivare alla fine della mia salita. L’obbiettivo non è arrivare in cima ma il percorso per arrivare in cima, l’obbiettivo non è la fine della salita ma il momento presente in cui sto salendo e le emozioni/sensazioni correlate. Chi coglie la vera essenza dello scalare ha a disposizione un mezzo per diventare un individuo migliore. Le sconfitte si trasformano in occasioni di crescita. Il confronto non diventa contro un numero, un grado di difficoltà, ma un concentrarsi su se stesso come pura crescita interiore.

 

Esplorare intensamente la scalata ti permette di avere sensazioni profonde, provate a immaginare di sentire quel momento in cui il tuo corpo è esattamente dove vuoi che sia, tutto diventa facile, è un attimo quasi fuori dalla realtà, tutto diventa percezione. La mente è in ogni angolo del tuo corpo, lo stai sentendo nella sua completezza.

 

Provare a scalare la solita salita tante volte per riuscire a completarla, se affrontato nella maniera scorretta può mettere ansia, pressione, stress. Io credo che il bello di provare una arrampicata sia il fatto di poter spingere sempre più in là il proprio limite, fisico ma soprattutto psicologico. Aiuta tantissimo a scoprirsi e perfezionarsi. Io per completare una arrampicata al mio limite cerco di capire quello di cui ho bisogno, fisicamente cerco di costruirmi ogni istante, ogni movimento, provando e sperimentando; mentalmente analizzo e cerco di comprendere perché nascono certe emozioni/sensazioni, cerco di capire quali sono quelle ‘giuste’ e quali sono quelle che mi limitano o che mi bloccano. Continuo cosi fino al momento in cui non ho trovato tutte le soluzioni, fisiche e psicologiche. Una volta che siamo riusciti a fare questo salire diventa un non pensare, salire diventa avere a fuoco il momento presente e muoversi il meglio possibile per risparmiare energie per i metri futuri. Ogni arrampicata è un viaggio diverso con diversi esperimenti e diversi apprendimenti! Su una arrampicata ti tocca imparare a scaricare al meglio il peso sui piedi, su un'altra ti tocca imparare a rimanere concentrato nel tenere quella presa, un'altra ti insegna ad avere decisione nei movimenti, ancora puoi imparare a risparmiare energie, puoi scoprire che se non sei preciso e delicato con i piedi scivoli, e oltre a queste mille altre cose...  Il bello delle ‘’nostre’’ arrampicate, per nostre intendo quelle degli scalatori o di chi vive la scalata in questo modo, è il fatto che per la solita arrampicata ci sono decine di modi per farla e sono diversi per ogni persona!! si possono assomigliare ma non sono gli stessi, e ognuno di noi sulla solita scalata può sperimentare livelli di apprendimento diversi. Cosa ci può essere più bello e formativo che avere a disposizione decine di possibilità per potersi esplorare e migliorare a propria misura su un numero infinito di occasioni!

 

Una dopo l'altra tutte le arrampicate sono state completate al primo tentativo: 5a, 6a, 6b, 6c+, 6c+, 7a. Freddi numeri che specchiano solo il grado di difficoltà della scalata. Invece come è difficile raccontare cosa ho provato e cosa ho fatto, ogni numero e lettera è una arrampicata di svariate decine di metri, ogni arrampicata è una storia diversa: decine di emozioni, paure, soddisfazioni, ansie, divertimento, fatica, sangue, sudore, 'giocare' con la roccia.  Vivere attimi dove senti le tue mani che si aprono, senti la caduta vicina, allora cerco di continuare a muovermi ancora, alterno la presa delle mani per racimolare le ultime energie, penso che posso cadere anche svariati metri ma il vuoto sotto di me mi garantisce sicurezza, ascolto il mio respiro, riprendo a salire, salgo ignorando la possibile caduta, concentrato sul muovermi nella maniera più efficace, poi soddisfazione, determinazione, tranquillità,  e il farsi calare nel vuoto più totale sentendosi nella pace dei sensi e felice di essere li. Come tutte le volte che arrampico oggi ho viaggiato, aldilà della roccia, aldilà di che era con me, aldilà del bellissimo panorama che mi circondava, come tutte le volte che scalo oggi ho viaggiato dentro me stesso, ogni viaggio, anche se passa dal solito posto ti fa scoprire cose nuove, oggi ho scalato!

 

Perché non scalare?

Io per me non trovo risposta a questa domanda.

Tutti possono iniziare a scalare, ma pochi riescono a trovare la strada giusta, scegliete con cura chi vi accompagnerà nei primi passi verticali perché costui ha un grande fardello, ha la grande possibilità di indicarvi delle opportunità per scoprirvi/migliorarvi.

 

 

Filippo Arigoni - Team Nature Rock & CAI Pisa