H3EDUcamp 2021-2022

(H3: Heart - Head - Hand)

La Formazione Esperienziale in Educazione Outdoor

H3Educamp nasce come percorso di formazione esperienziale in Outdoor Education, Pedagogia Esperienziale ed Ecologia. Dal punto di vista del lavoro educativo e formativo, cioè per quanto riguarda la prospettiva sul processo, sull’individuo e sulle relazioni, s’ispira all’Outward Bound, all’Erlebnispädagogik e alla Waldpädagogik di matrice tedesca, mentre per quanto riguarda lo stare in natura, nel senso dell’atteggiamento, del comportamento e dell’atmosfera, alla Wilderness Awareness School di John Young, che si è sviluppata in Nord America. All’interno del percorso H3Educamp, le teorie pedagogiche e i metodi educativi promossi dalla comunità scientifica internazionale sono spiegati e sperimentati nel rapporto con la pratica. Il corso si sviluppa attraverso le quattro stagioni e si articola in incontri, propedeutici l’uno all’altro, e in stage formativi. È uno spazio interdisciplinare di incontro e pratica di diverse competenze per lo sviluppo di saperi ecologici, laddove ecologia diviene un concetto ampio di rispetto per la vita. 

Per noi di Nature Rock, Outdoor significa andare fuori, non solo nel senso di vivere esperienze all'aperto, ma anche e soprattutto nel senso di uscire fuori dalle proprie zone di comfort, cioè uscire fuori dai propri schemi di pensiero e comportamento, dai limiti di punti di vista assodati e ritenuti imprescindibili, sia in campo educativo e pedagogico, sia in campo più ampiamente umano.

 

H3EDUcamp offre quindi un'esperienza di formazione in cui l'Outdoor è proposto e vissuto come una risorsa multidimensionale, che permettere di scoprirsi e crescere sotto molteplici prospettive: 

Prima di tutto la Natura: come già detto, la vera protagonista e la formatrice per eccellenza all'interno di questo percorso. Crediamo che imparare a vivere la natura e in natura non significhi solo conoscenza scientifica, ma che significhi prima di tutto entrare in connessione profonda con essa (Biofilia). E' essenziale imparare a mettersi in ascolto, prima ancora di imparare il linguaggio della natura; risvegliare in noi capacità percettive sensoriali e di attenzione, fino ad affinare una capacità di contatto con la natura che fa emergere una sapienza non razionale ma intuitiva, quella che risiede nel selvatico. 

Cambiare ritmo: l'Educamp proietta in una dimensione temporale più lenta, quella dell'albero, in cui ogni piccolo gesto richiede consapevolezza e presenza, dove si possa abbandonare gradualmente la distrazione frettolosa del vivere quotidiano attuale, per ritrovare e riconquistare presenza attenta nel momento presente.

 

Apprendimento esperienziale H3: Head, Hand, Heart, le 3 H che stanno alla base della nostra formazione: la formazione non avviene attraverso lezioni teoriche o frontali, ma attraverso l'esperienza, quello spazio attivo in cui vengono coinvolte testa (pensiero), mano (azione) e cuore (sentimento), come un tutt'uno integro che è la persona stessa. Proprio grazie a questa sua peculiarità, l'esperienza consente un apprendimento reale, una formazione efficace. Conoscenze, tecniche e competenze per la vita in natura: uno stile di vita ecologico richiede conoscenza, rispetto, comprensione dei ritmi naturali. Ciò che si impara all'H3EDUcamp non è la cosiddetta sopravvivenza in natura, bensì l'arte di stare in natura come essere naturale.

 

Team building e relazione umana: il gruppo è una risorsa enorme, a patto che sappiamo connetterci positivamente e attivamente con gli altri. La natura ci insegna che da soli la sopravvivenza è difficile, se non impossibile in alcuni casi: da tale insegnamento cogliamo la necessità di ri-imparare il senso di appartenenza e la forza dell'unione, virtù spesso indebolite dalla cultura individualista e competitiva. Non solo: crediamo che per riuscire ad avviare un progetto educativo non è solo necessario essere ben formati nella Didattica Esperienziale Outdoor, ma anche dedicare una parte della formazione alle competenze del lavoro in gruppo e all'educazione comportamentale ed emotiva. Da diversi anni accompagniamo in facilitazione e supervisione realtà educative lavorando sulle competenze principali per aumentare e facilitare il lavoro dietro le quinte. Le relazioni all'interno del Team e la capacità di lavorare in gruppo sono una premessa fondamentale per riuscire a creare e sviluppare a lungo andare una qualsiasi tipologia di progetto e/o struttura educativa.

 

Il gioco: recuperare la capacità di giocare risulta essenziale per il benessere della persona adulta. Con la perdita del gioco, si perdono inevitabilmente la leggerezza e l'allegria, il gusto del rischio e del mettersi “in gioco” e. a lungo andare, il senso stesso della vita. Saper giocare e far giocare il gioco come arte di scoperta, conoscenza, problem solving, buon umore, collaborazione, soluzione dei conflitti. Crescita interiore, scoperta di se stessi: dagli albori dell'umanità, la natura stimola ed aiuta l'uomo ad entrare profondamente in se stesso. I percorsi di sviluppo delle potenzialità umane fatti in natura, sono una grande occasione per portarsi alla luce e ampliare il nostro spettro di vita, donando intensità e libertà interiore al nostro quotidiano.

 

Scoperta e connessione con gli altri: a volte si cerca la natura per allontanarsi dagli altri. La sfida che lanciamo all'H3EDUcamp è considerare l'altro essere umano come un essere naturale, con il quale sviluppare l'arte dell'ascolto e della connessione. Ecco che accade qualcosa di magico: le abilità di ascolto che ci insegna la natura, si riversano nelle nostre relazioni umane, portando più armonia nelle nostre vite e più capacità di comunicare con gli altri.

 

Pedagogia non direttiva: la relazione che ci insegna la natura è non direttiva, cioè una relazione basata sulla collaborazione proattiva, in cui nessuno è passivamente guidato, ma tutti sono chiamati a esprimere iniziativa, intraprendenza, e dove il contributo di ciascuno, anche piccolo, è prezioso. Impariamo insieme a trasportare caratteristiche nella relazione educativa.

 

A chi si rivolge

Il corso è dedicato a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla natura e sviluppare capacità di essere e fare in natura (genitori, educatori, insegnanti, operatori sociali e outdoor, psicomotricisti, accompagnatori nel bosco, appassionati della natura, e più genericamente persone curiose o che desiderano effettuare un percorso di crescita personale).

 

Requisiti per partecipare:

Per partecipare non sono necessari titoli di studio o diplomi particolari, perché riteniamo che la pedagogia sia una disciplina che appartiene a tutti e a cui ciascuno debba avere accesso.

 

Attestato di partecipazione

Al termine del corso sarà consegnato un attestato di partecipazione, ricco delle vostre esperienze personali e con un certo riconoscimento nel settore dell’educazione esperienziale. L’attestato sarà consegnato a chi ha frequentato tutto il percorso. È prevista la possibilità di recuperare un fine settimana, quello corrispondente, l’anno seguente.

Struttura del corso in Toscana (22 posti a disposizione)

Il corso si articola in 6 fine settimana distribuiti all'interno delle quattro stagioni

 

Ecco le date per il corso in Toscana (Fattoria Barberinuzzo a Montespertoli) 

(Per questo corso abbiamo 22 posti a disposizione)

  • 04 - 05 Dicembre 2021
  • 29 - 30 Gennaio 2022 
  • 12 - 13 Marzo 2022
  • 14 - 15 Maggio 2022
  • 11 - 12 Giugno 2022 
  • 10 - 11 Settembre 2022
  • (eventuale Settimana di recupero H3Educamp intensivo, dal 23 al 28.08.2022)

ATTENZIONE: Qualora il corso dovesse essere interrotto ad esempio d'inverno e/o primavera per un massimo di due incontri causa COVID il calendario come previsto per la Toscana si annulla. In ogni caso vi garantiamo di proseguire i fine settimana di formazione a distanza (qualora non possiamo vederci in presenza per due volte) e poi cambieremo il resto della struttura del corso in un recupero H3Educamp intensivo nella data definita dal 23 al 28 agosto 2022. 

 

I corso include esercizi facoltativi da svolgere tra un incontro e l'altro (Es: Diario id formazione, esercizi attivi...) e prevede uno stage formativo facoltativo da organizzare all'interno di un progetto educativo outdoor. I singoli incontri sono propedeutici l'uno all'altro. 

 

Ogni incontro inizia alle ore 9:30 del sabato e si conclude entro le 17:00 della domenica.

Struttura del corso in Piemonte (solo 12 posti a disposizione)

 Il corso si articola in 6 fine settimana distribuiti all'interno delle quattro stagioni

 

Ecco le date per il corso in Piemonte (Damanhur)

(Per questo corso abbiamo solo 12 posti a disposizione)

  • 23 - 24 Ottobre 2021
  • 15 - 16 Gennaio 2022 
  • 19 - 20 Febbraio 2022
  • 02 - 03 Aprile 2022
  • 21 - 22 Maggio 2022 
  • Giugno 2022 (ancora da definire) 

I corso include esercizi facoltativi da svolgere tra un incontro e l'altro (Es: Diario id formazione, esercizi attivi...) e prevede uno stage formativo facoltativo da organizzare all'interno di un progetto educativo outdoor. I singoli incontri sono propedeutici l'uno all'altro. 

 

Ogni incontro inizia alle ore 9:30 del sabato e si conclude entro le 17:00 della domenica.

Vitto e alloggio

 L'alloggio è incluso nel costo di ogni incontro. Qualora preferiate e la stagione lo consente, potete portare la vostra tenda, camper o roulotte (abbiamo spazio a volontà). Le sistemazioni da noi offerte sono: D'inverno abbiamo delle camerate in Piemonte e la Yurta con stufa e una casa con camerate in Toscana. In ogni incontro sono da portare materassino (morbido o gonfiabile), sacco a pelo, cuscino e asciugamano. Una lista dettagliata dei materili consigliati vi arriverà dopo la conferma dell'iscrizione.

 

Ogni giorno vi sarà proposto un pasto caldo vegetariano preparato dai nostri custodi del camp. Per quanto riguarda il resto del vitto siete invitati a portare una spesa da casa, con cui insieme prepareremo òe colazioni e i due pasti non offerti da noi. Per cucinare abbiamo a disposizione una cucina outdoor e una indoor, fornite di stoviglie e utensili. L’acqua da bere la troverete qui. Prima dell’inizio del corso riceverete una lista di alimenti consigliati e oggetti utili. 

Costo del corso

Soluzione early bird con un bonifico 963,80€ entro 01.11.2021

Soluzione regular 1098,00€ iva inclusa

 

Se nessuna delle opzioni proposte è realizzabile contattaci a ariacquaterrafuoco@gmail.com . Troviamo insieme una soluzione

Con chi

Christian Mancini, Biofilo, educatore, formatore in pedagogia esperienziale e outdoor education per la rete nazionale delle scuole all'aperto, si è formato in Germania, dove ha vissuto la sua infanzia e giovinezza, e ora vive in Italia, dove ha ideato e gestisce Nature Rock. Co-fondatore del gruppo-progetto "Tutta un'atra scuola", ecologo, esperto di apprendimento esperienziale e autore del libro Educatori esperienziali in Natura. Animali, piante, storie e attività per l'outdoor education. 

 

"Mi occupo prevalentemente di educazione esperienziale in natura. Occorre innanzi tutto precisare che i due elementi non coincidono: non necessariamente l’educazione in natura è esperienziale e viceversa non sempre l’educazione esperienziale è in natura. In effetti mi capita di trovarmi a condurre attività esperienziali al chiuso, oppure all’aperto in luoghi fortemente urbanizzati. Quando parliamo di educazione esperienziale ci riferiamo ad una pluralità di metodi formulati all’interno del contesto teorico dell’experiential learning, diffuso nel mondo anglosassone e nel Nord Europa, che sta trovando ora in Italia spazi di interesse e applicazione. Si tratta di un approccio di pedagogia attiva prevalentemente non direttivo che mette la prassi alla base delle formulazioni teoriche, l’esperienza come base della conoscenza." 

 

Raffaella Cataldo, Insegnante e homeschooler, specializzata in percorsi di didattica attiva, apprendimento Esperienziale e divergente, metodo Montessori, unschooling, percorsi di aiuto nelle difficoltà di apprendimento. Formatrice in pedagogia non direttiva e competenze trasversali, consulente per l'homeschooling. Ha ricevuto e riceve tuttora un’intensa e appassionata formazione a cura di bimbe e bimbi di tutte le età, veri maestri di vita. Ci tiene a definire l’apprendimento libero come libertà di apprendimento, cioè libertà di imparare come, quando e dove si sceglie di farlo.

 

"Personalmente ho scoperto l’apprendimento libero attraverso la via dell’unschooling e poi attraverso l’opera di Alexander Neill. L’apprendimento non è il prodotto dell’insegnamento. L’insegnamento non produce apprendimento. L’istruzione organizzata opera sull’assunto che i bambini possano imparare solo quando, solo quello e solo perché viene loro insegnato. Questo non è vero. E’ chi impara che produce apprendimento, crea apprendimento. La ragione per cui l’abbiamo dimenticato è che l’attività di apprendimento è stata inserita in un programma chiamato istruzione.” Libera scelta nell’apprendimento, rispetto degli interessi personali, sostenere la passione per la vita, rispettare la gioia di vivere sono ingredienti essenziali di un’educazione che mira alla piena realizzazione umana."

Primo incontro

La natura offre esperienze indimenticabili e, farle con altri, significa consolidare una relazione con il legame del piacere, della gioia, del divertimento e del benessere, a patto, però, che ci sia qualcuno che sappia rendere queste esperienze significative e positive. Questo è il ruolo dell’educatore esperienziale outdoor che, grazie alla sua formazione, vibra con le corde della natura e con le leggi della vita, perché ha sviluppato un’attitudine ecologica, verso tutte le forme viventi, anche umane. Coglie la rete del vivente dovunque, in un bosco come in un gruppo di persone, perché ha sviluppato una connessione che rende visibili le interrelazioni e sa facilitarle e aiutarne lo sviluppo. È anche, per così dire, un esperto dell’esperienza: sa vedere e sostenere l’esperienza stessa come processo di apprendimento e crescita. Perciò questo queta formazione è anche un invito a mettersi in gioco in prima persona poiché, per diventare un educatore esperienziale outdoor, non basta leggere, riflettere, capire e comportarsi di conseguenza: ci sono dei processi di trasformazione essenziali che possono avvenire solo attraverso l’esperienza diretta e col tempo. 

 "L'autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore". (Albert Camus) Un incontro per ricordare insieme il caldo estivo e l'emozione di dormire a cielo aperto! In autunno è il tempo di pensare a come si costruisce un riparo e imparare gradualmente a leggere l'ambiente e raccogliere i diversi materiali naturali per le costruzioni di oggetti utili nella vita quotidiana in natura.

 

Secondo e terzo incontro

L’outdoor education, infatti, non è una filosofia né una mera metodologia: si tratta di uno stile di vita, una mentalità, un’attitudine che sottende all’acquisizione di metodi e strumenti, senza la quale gli stessi metodi e strumenti rimangono vuoti. Otterrete il massimo da questo libro nel momento in cui risveglierete e coltiverete in voi quest’attitudine, che ha a che fare con la biofilia, ossia l’amore per la vita, che è qualcosa di più profondo del semplice rispetto, perché ci riguarda intimamente. 

L'educazione Esperienziale all'aperto durante l'inverno si presenta piena di piccoli e grandi misteri ed esperienze riflessive. Tutto è rallentato e sembra che nelle ore davanti al fuoco tutto diventi più chiaro e limpido. Un po' come un'aria fresca al mattino - quando il gelo ancora ricopre la vegetazione e prima dell'alba... è il tempo della ricerca di tracce d'animale, della raccolta dei semi e del ritiro nei ripari e negli accampamenti costruiti durante l'incontro di autunno in natura. Viviamo l'avventura di convivere con la natura invece di affrontarla come un ostacolo e un rischio.

 

Quarto incontro

Se vogliamo praticare qualsiasi tipo di attività in natura e, a maggior ragione, se vogliamo accompagnarvi i più giovani, è necessario prima di tutto accettare di andare a scuola dalla natura, per imparare (o imparare nuovamente) i molteplici linguaggi della vita dentro e fuori di noi. 

Riconoscere l'essenza della vita, delle piante, la loro classificazione, la raccolta e preparazione delle specie commestibili; fare le corde di fibre vegetali; l’orientamento senza una mappa né una bussola, il camuffamento e la comunicazione segreta in gruppi, l'esperienza del silenzio e la voce interiore... La natura come Insegnante. Essa suscita curiosità̀ guidandoci attraverso situazioni nuove e innescando in noi il bisogno di trovare nuove risposte. A base di esperienze individuali ci intrecciamo a molteplici livelli con tutto ciò che ci circonda.

 

Quinto incontro

Provare ad uscire dalla Zona di comfort e lasciarsi andare al richiamo graduale della natura. Dedicheremo l'incontro in specifico alla pedagogia boschiva e a cercare la relazione con gli alberi. Dal seme, alla pianta, all'albero adulto, al tronco morto ci avvicineremo alla presenza magnifica di un'altra forma di vita.

 

"Piantate alberi, perché ci danno due dei più importanti elementi per la nostra sopravvivenza: ossigeno e libri".

Alan Whitney Brown, The Big Picture, 1991 

 

Sesto incontro

Potremmo scrivere ancora molto per esprimere le potenzialità insite nei percorsi esperienziali in natura, le qualità di un educatore outdoor, le straordinarie capacità cui la natura, con pazienza e fermezza, ci accompagna. Preferisco, però, che le viviate direttamente, con la vostra personale esperienza, meravigliosa perché unica, di incontro con la natura. 

Vogliamo offrire la possibilità di ritrovarci dopo la stagione estiva un'altra volta al Camp Nature Rock e celebrare un anno di Educazione Esperienziale Outdoor.

“The best teachers are those who show you where to look, but don't tell you what to see.”

 Alexandra K.Trenfor

 

Il libro che accompagna la formazione

Lo potete ordinare direttamente alla casa editrice 78Edizioni

https://78pagine.it/prodotto/christian-mancini-educatori-esperienziali-in-natura-78edizioni/