Educatori Esperienziali in Natura

"Come integrare l'apprendimento esperienziale e la biofilia nei progetti educativi in natura"

Workshop Esperienziale Online

12 - 15 - 20 - 22 - 26 - 29 Aprile dalle 17 alle 20

In basso alla pagina trovi le recensioni del corso

Webinar esperienziale (18 ore) per conoscere, comprendere e integrare la teoria dell'apprendimento esperienziale (experiential learning), per risvegliare e coltivare la biofilia e riconnettersi alla sapienza del selvatico e per sperimentare attività da proporre all'aperto.

Il corso si svolge in 6 incontri online su "Zoom"

Incontro 1 & 2

“La natura offre esperienze indimenticabili e, farle con altri, significa consolidare una relazione con il legame del piacere, della gioia, del divertimento e del benessere, a patto, però, che ci sia qualcuno che sappia rendere queste esperienze significative e positive. Questo è il ruolo dell'educatore esperienziale che, grazie alla sua formazione, vibra con le corde della natura e con le leggi della vita perché ha sviluppato un'attitudine ecologica, verso tutte le forme viventi, anche umane. Coglie la rete del vivente dovunque, in un bosco come in un gruppo di persone, perché ha sviluppato una connessione che rende visibili le interrelazioni e sa facilitarne e aiutarne lo sviluppo. É anche, per così dire un esperto dell'esperienza: a vedere e sostenere l'esperienza stessa come processo di apprendimento e crescita.

 

Concepire l’apprendimento come esperienza vitale e attiva significa aprirsi a tutto lo spazio esplorabile, e riconoscere il valore cognitivo di ogni vissuto, concentrandosi sulla crescita organica della persona invece che soltanto sulla attività del pensiero. Impariamo insieme, con esempi pratici e concreti, a trasportare queste caratteristiche del gioco nella relazione educativa."

Introduzione e pratica dell'Apprendimento Esperienziale (6 ore)

 

Incontro 3 & 4:

 

“La natura selvatica è qualcosa di esotico per la maggior parte di noi e quello che spesso avviene, anche nei casi in cui si accompagnano bambini e ragazzi nei boschi, è la mancanza di una mentalità di connessione: ciò significa che entriamo in natura come visitatori, con i più svariati scopi, senza la consapevolezza di farne parte. Anche la concezione di rischio e pericolo è completamente stravolta: poiché la natura non è più un’esperienza abituale, ci appare prima di tutto pericolosa. Il bosco, in realtà, è un ecosistema che comunica e per entrarci occorre comprenderne il significato. La vita è una rete di connessioni che ci dà costantemente indicazioni, che noi non siamo più in grado di ricevere. 

 

Se vogliamo praticare qualsiasi tipo di attività in natura e, a maggior ragione, se vogliamo accompagnarvi i più giovani, è necessario prima di tutto accettare di andare a scuola dalla natura, per imparare (o imparare nuovamente) i molteplici linguaggi della vita dentro e fuori di noi.” Introduzione all'Effetto Biofilia e pratiche biofiliche (6 ore)

 

Incontro 5:

“Quali sono le qualità essenziali di un educatore esperienziale? Che tipo di sensibilità coltiva in sé? Come si può entrare in natura con uno spirito ecologico e sviluppare la capacità di dialogare con il vivente? Come possiamo trasformare questo atteggiamento in un'abitudine di vita radicata, in uno stato d’essere, per così dire, biofilo?  E quali atteggiamenti coltivare per essere da esempio per gli altri e quindi spontaneamente un buon mentore e accompagnatore?

 

Nel campo dell’educazione la relazione è tutto: il contenitore, il contenuto, e lo strumento di azione. Per questo crediamo fortemente che ogni dinamica a scuola inizi dalla qualità della relazione, particolarmente a partire da quella con se stessi. L’auspicio è di superare il disagio della connessione profonda con il proprio vissuto e trasformarlo in emozione positiva di incontro e di crescita, avviando così un processo di recupero dell’integrità dell’essere, in cui tutte le dimensioni dell’esistere hanno pari dignità, aprendo nuove visioni su tutti gli aspetti umani, inclusa la relazione con i più giovani, nota con il nome di educazione.” (3 ore)

 

Incontro 6:

“Il gioco è essenziale per il benessere della persona. Da adulti è importante recuperarne la capacità. Con la perdita del gioco si perdono inevitabilmente la leggerezza e l'allegria, il gusto del rischio e del mettersi in gioco, e a lungo andare, il senso stesso della vita. Saper giocare e proporre il gioco come arte di scoperta, conoscenza, problem solving, buonumore, collaborazione, soluzione dei conflitti sono considerati elementi determinanti della pratica educativa. Esperienze Elementari (3 ore) 

 

Impariamo insieme, con esempi pratici e concreti, a trasportare queste caratteristiche del gioco nella relazione educativa."

 

Il corso propone riflessioni e attività per favorire la connessione con la natura (dentro e fuori di noi). Attraverso un approccio ecologico e biofilico, esploreremo come integrare l’apprendimento esperienziale e la biofilia nei progetti educativi all’aperto.

Sappiamo che si impara *facendo*, quindi sará una formazione esperienziale e interattiva; verrà fornita una lista materiali da procurarsi per il primo incontro e di volta in volta verranno proposte delle attività da svolgere autonomamente tra un incontro e l’altro.

Contenuti

  • Teoria e pratica dell’Apprendimento Esperienziale
  • Conoscere i principali stili di apprendimento e il proprio stile preferenziale
  • Il ruolo del gioco nei processi di apprendimento
  • Introduzione alla Biofilia e alla Nature Connection
  • I principali approcci per contattare la natura
  • Teoria dell'attenzione (ART & SRT) e pratiche di consapevolezza
  • Come progettare secondo il ciclo naturale
  • Esempi di attività 0-99+ orientate alla biofilia e all’intelligenza naturalistica
  • Risorse utili e manuale delle attività scaricabile.

1 incontro: lunedì    12 aprile    (17:00 - 20:00) Apprendimento Esperienziale 1°

2 incontro: giovedì  15 aprile    (17:00 - 20:00) Apprendimento Esperienziale 2° + open forum

3 incontro: martedì 20 aprile    (17:00 - 20:00) Effetto Biofilia 1°

4 incontro: giovedì  22 aprile    (17:00 - 20:00) Effetto Biofilia 2° + open forum

5 incontro: lunedì    26 Aprile    (17:00 - 20:00) Autoguarigione in Natura

6 incontro. giovedì  29 Aprile     (17:00 - 20:00) Esperienze Elementari (didattica esperienziale)

 

Costo: 200,00€

Per partecipare

Per partecipare è necessario compilare il modulo di iscrizione ed effettuare il pagamento

Segui le indicazioni al link qui sotto

Oppure per maggiori info scrivi a christian.mancini@web.de

 

RECENSIONI

Buonasera Christian,

mi auguro tu stia bene.

 

Innanzitutto: grazie!

Ho fatto passare qualche giorno per far sedimentare quanto emerso… ho riletto gli appunti… fatto qualche gitarella sulle colline riportando tra me e me alcuni concetti, e ci tenevo a dare un mio piccolo contributo finale, condividendo le mie impressioni e pensieri.

Non ti conoscevo e non conoscevo il tuo lavoro. Il tutto è nato con un post in Facebook che mi appariva tra i suggerimenti. Ho dato un’occhiata al tuo sito, e via! Mi son buttata!

 

Non avevo aspettative particolari, ma mi son fatta trasportare dalla forte curiosità che mi suscitavano gli argomenti che si sarebbero affrontati e che sentivo risuonare molto, anche se per la maggior parte a me nuovi.  Come ti accennavo in una mia e-mail in fase pre-iscrizione, da qualche anno mi son avvicinata da autodidatta a tematiche naturali, ho seguito un corso per diventare Guida per una piccola riserva naturale e da un paio d’anni collaboro con Cooperative accompagnando in Riserva e in aree collinari sia adulti che bambini. (Il tutto purtroppo ormai congelato da mesi).

 

Sono alla ricerca di stimoli per imparare, per imparare cose che mi interessano sulla Natura, che mi arricchiscono, con cui son contenta di trascorrere il tempo, senza pensare necessariamente ad un futuro sbocco professionale.

Il corso mi ha offerto proprio questo: arricchire il tempo con argomenti e persone interessanti e mi ha dato un ventaglio di tantissime informazioni eterogenee, preziose, da approfondire e, a volte, inaspettate.

 

Mi è piaciuto molto il tuo modo di porti, di parlare, di spiegare. Personalmente mi ha fatto stare bene, mi ha fatto sorridere il cuore in alcuni momenti e mi ha dato energia di “provare a fare”, pertanto, grazie! Anche se il tuo “critico interiore” ti ha ripreso perché non hai affrontato tutti gli argomenti che avresti voluto, sappi che è stata già una ricchezza enorme conoscere la tua professionalità e preparazione accompagnata da una grande sensibilità e passione.

 

Ho trovato il corso pragmatico, con basi solide e scientifiche e allo stesso tempo, a mia sorpresa, anche orientato molto sul aspetto del “ascoltarsi”, del porre attenzione al proprio sentire (sia in molte occasioni con te, sia con la sessione di meditazione di Raffaella). Ho quindi trovato un approccio molto olistico e, passami il termine, a volte anche spirituale (che non ha nulla a che vedere con il termine religioso). Questo mi ha fatto sorridere, perché senza saperlo, il filo invisibile che lega tutti noi, mi porta a conoscere nuove persone che lavorano in questi ambiti e con queste metodiche. Mi ha colpito molto il fatto che molti, o forse tutti, dei partecipanti fossero assolutamente preparati a questo approccio e a proprio agio.

 

Non conoscendo bene il tuo lavoro e basandomi solo sulla descrizione riportata sul sito, son rimasta stupita dell’integrazione di un approccio così personale e profondo a tematiche che, in prima analisi, parrebbero unicamente teoriche e pratiche. Riflettendoci poi, penso invece che sia assolutamente fondamentale.

 

Ecco, a me ha fatto un gran bene provare questa integrazione, ma mi viene da pensare che non so se un'altra persona che non abbia un minino di predisposizione, possa accogliere questo. Forse nella descrizione non era molto chiaro… oppure l’ho letta in maniera superficiale io. Ho quindi suggerito il tuo corso ad un paio di persone che so esser predisposte ed in linea con queste informazioni.

Cosa ho capito: molte informazioni che per ora avevo solo sentito o intuito, sono invece alla base di un Lavoro, come quello dell’Educatore Esperienziale in Natura. Come hai detto nella prima lezione, ho capito che è fondamentale che un apprendimento esperienziale debba essere un insieme di esperienze fisiche, cognitive, emotive, relazionali e spirituali. E che ci sono tante persone che pensano, agiscono e lavorano in questo modo! E penso che sia un approccio, un orientamento, che può esser adottato per molte altre attività e calato in molte realtà. Mi trovo quindi a sentirmi rafforzata nel perseguire una modalità, che per ora era solo intuitiva, in linea con tutto questo, senza sentirmi “strana”.

 

All’atto pratico, passeggiando in questi ultimi giorni in collina, alla ricerca di zone il meno frequentate possibile, mi son accorta di aver attenzioni diverse nei confronti di tutto ciò che vedevo… più lentezza e più attenzione. Ad esempio, ho notato e fotografato diversi fiori di sottobosco mai notati prima. Ho percepito la meraviglia in me accompagnata dal rispetto per quei gambi così esili ma tenaci e coraggiosi. Una volta a casa ho cercato in internet foto e riferimenti per dare un nome, una descrizione ed un’identità a ciascuno! Ne sono davvero soddisfatta!

 

Proprio oggi sono arrivati i link per il materiale, che leggerò con grande piacere.

Grazie ancora... e un augurio per un proseguimento nelle tue attività con entusiasmo e Amore, sempre, come hai saputo trasmettere durante il corso, nonostante fosse solo una video-call.

 

Alla prossima. L


La qualità, la gentilezza, la condivisione e la disponibilità vanno sempre premiate..... continuate così!


Grazie a voi! 

il corso è stato davvero formativo e, seppure on line,  fortemente emozionale!

 

Ho già sparso la voce di quanto Christian sia assolutamente eccezionale nel passare attraverso lo schermo , 

io sono nel corso di perfezionamento della Lumsa e tutti erano preoccupati che l'intervento che farà Christian on line sarebbe stato triste, ma io li ho rassicurati che è capace di essere vivo e comunicativo anche in versione digitale, senza alcun dubbio, non so come riesca ma ce la fa!😁😁 Non sono una facebookara ma farò una recensione !

saluti cari, buona serata 

 

E.


Ben oltre le mie aspettative!

 

Trovo che ogni insegnante dovrebbe iscriversi a questo corso. Tutte le proposte formative di educazione e natura sono gestite da professionisti dell’educazione perciò il taglio è sempre molto teorico o comunque prettamente legato al mondo scuola.

 

Questa è l'occasione per continuare il percorso, per trattare l'argomento da un punto di vista diverso e più profondo. L'altra bellezza è la ricchezza del gruppo, formarsi con persone che non sono tutte insegnanti è veramente arricchente e riesce a spostare l'attenzione su alcuni temi in cui ricadiamo spesso in un gruppo “professionalmente omogeneo”.

Questo corso è cura verso se stessi, è stata l’occasione per conoscere meglio me stessa, prendermi del tempo per fermarmi e conoscere meglio me, ma allo stesso tempo saper guardare anche gli altri con occhi nuovi.

Mi ha interrogato profondamente e lo sta facendo anche ora che il corso è concluso.

La preparazione e disponibilità del formatore è davvero grande, un’energia e entusiasmo davvero contagiosi. I temi sono davvero interessanti e sicuramente alcuni approfondimenti in più sarebbero stati necessari, ma ci sono stati anche forniti i giusti riferimenti per fare delle ricerche individuali per conoscere meglio le varie tematiche. Nonostante la modalità online è stato molto attivo e partecipato e ci ha davvero spinto a vivere il fuori.

 

Un corso in presenza sarebbe stato certamente meglio, ma il vantaggio della distanza è poter raggiungere davvero tutti. Se fosse stato in presenza probabilmente non avrei aderito perché troppo distante; sarebbe stato un grave errore perché avrei perso una grande occasione formativa! Ma certamente sfrutterei l'occasione di una formazione a distanza proprio perché riduce ogni distanza geografica. E garantisco che ne vale davvero la pena partecipare!

 

Ribadisco che è innanzitutto un corso per se stessi e per volersi bene.

 

S.


Ti ringrazio moltissimo della preziosissima esperienza e formazione che ci hai offerto. 
Sono molto contenta di averti conosciuto e di essermi affidata al mio intuito, quando a settembre mi impelagavo nel mare di internet delle formazioni in pedagogia in natura e ho trovato Nature Rock. E' stato come un colpo di fulmine: le parole mi risuonavano di profondità, solido back ground teorico, pratico ed esperienziale, sia in ambito pedagogico che naturale. Non è una sensazione che si ha spesso. 
Ho seguito il mio intuito che mi spingeva a selezionare e a seguire te. Dopo il corso "Progettare un percorso dolcemente accidentato", ho sentito l'emozione di quando aspettativa e esperienza si incontrano: diventano qualcosa di diverso e aprono nuovi orizzonti. Il corso "Educatori esperienziali in natura" è stata una gioiosa conferma, con anche un tocco di famigliarità in più, quasi un sentirsi un po' a casa, pur attraverso uno strumento ostico come zoom, e pur nel breve percorso condiviso.
Ho apprezzato i riferimenti teorici, sempre molto puntuali e mai banalizzati nell'essere riportati con sintesi. Ho apprezzato la leggerezza e intensità degli "accordi di base". Anche io sono solita farne con i miei gruppi, ma la tua proposta mi ha arricchito, dando parola ad altre mie esperienze interiorizzate: è importante riportarle in questo momento iniziale. Nulla di ciò che è profondo è banale, l'essenziale è fondamentale, grazie di ricordarcelo. 
Il primo incontro sull'apprendimento esperienziale è stato intensissimo ed estremamente stimolante. Mi piacerebbe approfondire: pensi di fare degli incontri ad hoc in proposito?
Ho apprezzato le attività pratiche proposte in tutti gli incontri, in particolare l'esperimento del fuoco (sono riuscita pure ad accenderlo, e nell'ilarità della condivisione con i compagni di gruppo è stato molto divertente e quasi emozionante), e in generale la conduzione delle fasi delle varie attività. Molto intensa la meditazione con Raffaella, pur nella difficoltà di farla con questi mezzi. Con le visualizzazioni che lei proponeva, è anche arrivata la bellezza e la profondità della sua persona e del suo modo di stare al mondo. 
Il lavoro in sottogruppi ha tendenzialmente sempre funzionato: è stato importante avere dei momenti condivisi con i compagni di corso, sia per imparare dalle esperienze degli altri, sia per rientrare in una dimensione più piccola e più agevole di comunicazione e relazione. I tempi brevi hanno reso difficile coniugare la parte di conoscenza e la parte di lavoro di gruppo: a volte, a seconda del gruppo, l'una ha prevalso sull'altra. Ma fa parte del lavoro e delle dinamiche di gruppo. 
L'ultimo incontro sentivo avvicinarsi lo scadere del tempo (sarebbe stato bello un percorso più lungo, pensavo). Il pomeriggio si è chiuso forse in maniera un po' affrettata e mi è mancato forse un rito di chiusura o un tirare un respiro insieme prima di salutarci. Ma quando è finita è finita. ;)
Il percorso è stato vario e ricchissimo. Ti ringrazio profondamente per la tua generosità, sia nel condividere i contenuti, le pratiche e le tue riflessioni e autoriflessioni (il dialogo del critico, con la sua delicata ironia, è stato anche quello un momento formativo per noi partecipanti), per la tua cura, e più in generale di portare la tua persona, con la biofilia e etica professionale, così interiorizzate che passano anche a noi attraverso l'esperienza della relazione formativa. 
Tanto materiale richiede sicuramente più tempo e spazio e non vedo l'ora di poter continuare!
G.

Carissimo Christian,

 

sono V. ed ho partecipato al tuo corso in équipe con E., M., A., M.

 

Vorrei lasciarti delle considerazioni a ruota libera, scrivendo a mano mano che si materializzano nella mia testa.

 Per iniziare posso dirti che ,nonostante il mio poco feeling con la tecnologia ed i webinar, mi sono goduta buona parte delle ore trascorse davanti al pc. Ho avuto spesso la sensazione, dal primo incontro, che le citazioni e le tematiche affrontate, in qualche modo mi appartenessero e venissero finalmente trasformate in parole; portate in superfice, tradotte dal linguaggio delle percezioni "di pancia" a quello più mentale condivisibile a parole.

 

In un certo senso è stato un regalo...tanti saperi con cui ero venuta a contatto, argomenti che da sempre mi attraggono (come la capacità di autoguarigione, i saperi antichi che possiamo risvegliare in noi, l'energia vitale con cui entriamo in contatto quando stiamo nel selavtico).si sono uniti come in un cerchio, con fondamenti scientifici (la parte sugli anioni o i batteri che comunicano con il nostro sistema immunitario mi ha fatto ascoltare a lungo con immensa gratitudine una cascata di montagna domenica!) botanici (le radici che comunicano fra loro creano nella mia mente un'immagine di fortissima connessione tra me ed i vegetali, ogni volta che guardo un albero) e pedagogici.

 

Ho sentito la delicatezza e la disponibilità all'accoglienza che hai avuto nei confronti del gruppo. Forse a volte arrivava anche un po' di ansia da prestazione teorica...sembrava avessi timore di non dire abbastanza, di non essere completo, esaustivo quando invece lo saresti stato anche...respirando qualche minuto ogni tanto😂.

 

Lavoro con duenni e treenni, le loro mattine al bosco sono corpo e movimento...essere con loro nel presente, l'attenzione consapevole e l'osservazione vanno allenati quotidianamente e nel tuo corso ho trovato spunti molto utili per farlo...grazie.

Ho rispolverato declinandoli nel mio quotidiano, approcci educativi che per me erano statici come i libri in cui li avevo studiati. Mi hai aiutato a guardarli da un'altra prospettiva e soprattutto in una visione corale dove si integrano e completano a vicenda. 

Da settembre mi  piacerebbe attivare un percorso di educazione all'aperto anche per il 3/6 anni, pensi che sarebbe possibile per te proporre della formazione più tagliata nello specifico per accompagnatori in natura che stanno pensando percorsi per questa fascia d'età?

 

Perchè la parte sulle attivià che hai presentato sabato pomeriggio, forse perchè il tempo era poco, l'ho trovata poco più che accennata invece a me piacerebbe molto approfondire la parte sulle proposte che si potrebbero fare ai bambini.

Mi sono un pò fatta l'idea che sarebbero preziosissimi,oltre a dei corsi più "generali" per educatori esperienziali in natura, anche degli incontri più brevi ma più frequenti con tematiche diverse. In modo da mantenere ed ampliare nel tempo la capacità di autocentratura e consapevolezza che rischia di scolorirsi se non la si "supporta" in qualche modo.

 

Forse banalmente concluderei dicendo che il tuo corso è arrivato nel preciso momento in cui ne avevo davvero bisogno e che mi ha dato una grande carica emotiva e motivazionale per costruire, professionalmente e nella mia vita privata.

Spero di avere il permesso di disturbarti per confrontarmi con te sull'evoluzione del nostro nido all'aperto e del nostro team.

Grazie Christian e buon lavoro

 

V.🌱