Educatori Esperienziali in Natura

"Come integrare l'apprendimento esperienziale e la biofilia nei progetti educativi in natura"

Workshop Esperienziale Online

12 febbraio - 19 febbraio - 5 marzo dalle 17 alle 20

6 marzo dalle 9 alle 12 e dalle 14:30 alle 17:30

Webinar esperienziale (15 ore di formazione) per conoscere, comprendere e integrare la teoria dell'apprendimento esperienziale e degli stili di apprendimento, per risvegliare e coltivare la biofilia e riconnettersi alla sapienza del selvatico e per sperimentare nuove attività da proporre in una scuola all'aperto.

Il corso si svolge in 4 incontri online su "Zoom"

Incontro 1:

“La natura offre esperienze indimenticabili e, farle con altri, significa consolidare una relazione con il legame del piacere, della gioia, del divertimento e del benessere, a patto, però, che ci sia qualcuno che sappia rendere queste esperienze significative e positive.

 

Questo è il ruolo dell'educatore esperienziale che, grazie alla sua formazione, vibra con le corde della natura e con le leggi della vita perché ha sviluppato un'attitudine ecologica, verso tutte le forme viventi, anche umane. Coglie la rete del vivente dovunque, in un bosco come in un gruppo di persone, perché ha sviluppato una connessione che rende visibili le interrelazioni e sa facilitarne e aiutarne lo sviluppo. É anche, per così dire un esperto dell'esperienza: a vedere e sostenere l'esperienza stessa come processo di apprendimento e crescita."

 

Incontro 2:

 

“La natura selvatica è qualcosa di esotico per la maggior parte di noi e quello che spesso avviene, anche nei casi in cui si accompagnano bambini e ragazzi nei boschi, è la mancanza di una mentalità di connessione: ciò significa che entriamo in natura come visitatori, con i più svariati scopi, senza la consapevolezza di farne parte. Anche la concezione di rischio e pericolo è completamente stravolta: poiché la natura non è più un’esperienza abituale, ci appare prima di tutto pericolosa. Il bosco, in realtà, è un ecosistema che comunica e per entrarci occorre comprenderne il significato. La vita è una rete di connessioni che ci dà costantemente indicazioni, che noi non siamo più in grado di ricevere. 

 

Se vogliamo praticare qualsiasi tipo di attività in natura e, a maggior ragione, se vogliamo accompagnarvi i più giovani, è necessario prima di tutto accettare di andare a scuola dalla natura, per imparare (o imparare nuovamente) i molteplici linguaggi della vita dentro e fuori di noi.”

 

Incontro 3:

“Quali sono le qualità essenziali di un educatore esperienziale? Che tipo di sensibilità coltiva in sé? Come si può entrare in natura con uno spirito ecologico e sviluppare la capacità di dialogare con il vivente? Come possiamo trasformare questo atteggiamento in un'abitudine di vita radicata, in uno stato d’essere, per così dire, biofilo?  E quali atteggiamenti coltivare per essere da esempio per gli altri e quindi spontaneamente un buon mentore e accompagnatore?

 

Nel campo dell’educazione la relazione è tutto: il contenitore, il contenuto, e lo strumento di azione. Per questo crediamo fortemente che ogni dinamica a scuola inizi dalla qualità della relazione, particolarmente a partire da quella con se stessi. L’auspicio è di superare il disagio della connessione profonda con il proprio vissuto e trasformarlo in emozione positiva di incontro e di crescita, avviando così un processo di recupero dell’integrità dell’essere, in cui tutte le dimensioni dell’esistere hanno pari dignità, aprendo nuove visioni su tutti gli aspetti umani, inclusa la relazione con i più giovani, nota con il nome di educazione.”

 

Incontro 4:

“Il gioco è essenziale per il benessere della persona. Da adulti è importante recuperarne la capacità. Con la perdita del gioco si perdono inevitabilmente la leggerezza e l'allegria, il gusto del rischio e del mettersi in gioco, e a lungo andare, il senso stesso della vita. Saper giocare e proporre il gioco come arte di scoperta, conoscenza, problem solving, buonumore, collaborazione, soluzione dei conflitti sono considerati elementi determinanti della pratica educativa.

 

Concepire l’apprendimento come esperienza vitale e attiva significa aprirsi a tutto lo spazio esplorabile, e riconoscere il valore cognitivo di ogni vissuto, concentrandosi sulla crescita organica della persona invece che soltanto sulla attività del pensiero. 

 

Impariamo insieme, con esempi pratici e concreti, a trasportare queste caratteristiche del gioco nella relazione educativa."

 

Il corso propone riflessioni e attività per favorire la connessione con la natura (dentro e fuori di noi). Attraverso un approccio ecologico e biofilico, esploreremo come integrare l’apprendimento esperienziale e la biofilia nei progetti educativi all’aperto.

Sappiamo che si impara *facendo*, quindi sará una formazione esperienziale e interattiva; verrà fornita una lista materiali da procurarsi per il primo incontro e di volta in volta verranno proposte delle attività da svolgere autonomamente tra un incontro e l’altro.

Contenuti

  • Teoria e pratica dell’Apprendimento Esperienziale
  • Conoscere i principali stili di apprendimento e il proprio stile preferenziale
  • Il ruolo del gioco nei processi di apprendimento
  • Introduzione alla Biofilia e alla Nature Connection
  • I principali approcci per contattare la natura
  • Teoria dell'attenzione (ART & SRT) e pratiche di consapevolezza
  • Come progettare secondo il ciclo naturale
  • Esempi di attività 0-12 orientate alla biofilia e all’intelligenza naturalistica
  • Risorse utili e manuale delle attività scaricabile.

Per partecipare

Per partecipare è necessario compilare il modulo di iscrizione ed effettuare il pagamento

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Oppure per maggiori info scrivi a christian.mancini@web.de